La Volkswagen Golf GTD rappresenta uno dei modelli più apprezzati dagli automobilisti europei, come dimostrano i 38 anni di presenza sul mercato e i quasi 30 milioni di esemplari prodotti. La Golf GTD è stata nel 2017 l’auto più venduta in Europa, nonostante la concorrenza di vetture più agguerrite o di tendenza. Il successo è dovuto in parte al buono sfruttamento degli spazi: la Golf GTD è lunga al centimetro quanto la Fiat 500X e altri SUV della stessa categoria, ma offre in più un bagagliaio di facile accesso (la soglia non è molto alta da terra) e all’interno ospita senza difficoltà quattro adulti.

Il quinto è più sacrificato, complice la presenza del tunnel centrale, dove però si trovano due utili bocchette per la climatizzazione. Nell’abitacolo sono presenti anche numerosi vani portaoggetti. La qualità dei materiali e degli assemblaggi è elevata, ma di contro la Golf GTD sconta un difetto comune a gran parte delle auto tedesche: la lista degli accessori è molto ricca e solo pochi di questi rientrano nel primo equipaggiamento.

La nuova Golf GTD è fin troppo perfetta: 184 cavalli che spingono già da 1.750 giri, un acceleratore parzializzato su misura per consumare poco o per una guida più sportiva, un sistema che amplifica il “sound” del motore agli alti regimi in modalità sport, una qualità dei materiali e delle finiture senza rivali nella categoria e una velocità massima di 230 km/h (sfiorata sui tratti autostradali tedeschi senza limiti).

La Volkswagen Golf GTD è una vettura di sostanza adatta però anche a chi non può rinunciare all’immagine. Non è molto ingombrante per essere una compatta (meno di 4,30 metri di lunghezza) ma nonostante questo ha un bagagliaio molto capiente. La Golf GTD piace ai giovani e ai padri di famiglia, a chi la vuole sportiva (c’è la R da 300 CV) o per macinare chilometri, a chi viaggia da solo o ha bambini