Assicurare la protezione del lavoratore è la prima cosa a cui ogni azienda o impresa ha l’obbligo di provvedere, qualunque sia il settore. Gli interventi pericolosi e che possono mettere a repentaglio la vita dei lavoratori, devono essere eseguiti in totale sicurezza e tramite adeguati sistemi di protezione. I sistemi anti caduta per tetti di qualsiasi natura, siano essi, tetti piani, tetti inclinati, tetti in legno o qualsiasi altro materiale, sono correttamente inquadrati e definiti dalla norma UNI EN 363:2008. Anche l’Unione Europa ha fissato alcune stringenti regole sulle linee vita. La normativa UNI EN 795, infatti, ne indica i requisiti, i metodi di prova, le istruzioni per l’uso e la marcatura di dispositivi di ancoraggio progettati, sia per le linee vita temporanee che per quelle permanenti.

Quando opportunamente prodotte, installate e correttamente utilizzate, le linee vita salvano l’operatore agganciato dal rischio di cadere, in caso di scivolamento, perdita di conoscenza o di un altro tipo di incidente simile. Alcuni di questi sistemi anti caduta sono fissi, ovvero installati sui tetti e coperture solari dei fabbricati e vengono definiti anche elementi di struttura o di ancoraggio, altri sono elementi mobili, ovvero quelli indossati dall’operatore qualificato come le imbragature, moschettoni, corde ecc ecc. I componenti sostanziali dei sistemi anti caduta per tetti sono: un dispositivo di presa per il corpo dell’operatore, un dispositivo di ancoraggio inamovibile rispetto al supporto resistente, un dispositivo di collegamento fra l’imbracatura indossata dall’operatore e il punto o la linea di ancoraggio.

Ad esempio, nel caso di una situazione di lavoro in arresto caduta deve essere adoperato il dispositivo di collegamento più opportuno sia per ergonomia che per sforzi trasmessi alla persona, nel caso di una situazione in trattenuta dovrà essere impiegato un dispositivo di collegamento di tipo guidato, e così via. Da un lato, dunque, deve trattenerlo ed evitare di farlo cadere, mentre dall’altro deve consentire la massima libertà di movimento per poter portare a termine il lavoro prefissato.