DONAZIONE CANOVA AL G8 DE L'AQUILA

L’opera d’arte totale Antonio Canova. L’invenzione della bellezza donata dal governo italiano ai Grandi del G8

Un capolavoro in forma di libro, simbolo dell'eccellenza italiana. Si tratta dell'opera d'arte totale Antonio Canova. L’invenzione della bellezza, creata dalla Fondazione Marilena Ferrari-FMR e voluta dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, come omaggio per i Capi di Stato partecipanti al G8.
La consegna del dono è avvenuta mercoledì 8 luglio 2009, a Coppito, presso la caserma della Guardia di Finanza che ospita i lavori del summit.

L’opera è stata scelta per due motivi: primo perché Antonio Canova si può considerare il primo ambasciatore universale della bellezza italiana; secondo perché che quest’opera d’arte simbolicamente rappresenta la sintesi delle due maggiori eccellenze italiane: l’immenso patrimonio artistico culturale del nostro paese e la plurisecolare tradizione alto-artigianale dell’Italia.
Per celebrare nel terzo millennio il genio di Canova, i più significativi maestri d’arte della tradizione artigianale italiana hanno lavorato congiuntamente, come nel Rinascimento, e hanno permesso il dono con la loro generosità.
 
L’opera d’arte Antonio Canova. L’invenzione della bellezza è stata realizzata in soli 10 esemplari numerati in cifre arabe.
 
Il primo esemplare è stato destinato al Primo Ministro canadese Stephen Harper;
il secondo al Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy;
il terzo a Angela Merkel, Cancelliere Federale di Germania;
il quarto a Taro Aso, Primo Ministro giapponese;
il quinto a Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri italiano;
il sesto a Gordon Brown, Primo Ministro del Regno Unito;
il settimo a Dmitry Medvedev, Presidente della Federazione russa;
l’ottavo a Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d’America;
il nono a Fredrik Reinfeldt, Primo Ministro del Regno di Svezia e Presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea;
il decimo a José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea.

Caratteristiche dell’opera

In copertina è stato posto un bassorilievo di marmo raffigurante un particolare dell’opera di Canova Le Grazie e Venere danzano davanti a Marte, realizzato in marmo statuario delle cave dei Fantiscritti di Carrara, le stesse che rifornivano Antonio Canova. Il bassorilievo è incastonato in un broccato di velluto con trama in fili oro.

All’interno, su una speciale carta velata in puro cotone fatta a mano e impreziosita dalla filigrana Antonio Canova sono stati impressi al torchio selezioni di testi di autori coevi del Canova.

Fanno da contrappunto ai testi 26 tavole raffiguranti le tempere di Canova, tutte applicate a mano, stampate con tecnica litoserigrafica, 5 incisioni ad acquaforte e 77 foto delle opere canoviane scattate da Mimmo Jodice.

Ogni singolo componente dell’opera è stato rilegato a mano.

Sul frontespizio di ogni esemplare sono state calligrafate le dediche personalizzate per ognuno dei Capi di Stato partecipanti al G8.
Ogni singola opera d’arte è accompagnata dalla trascrizione manuale degli inni nazionali di ogni paese, decorati con miniature che richiamano la storia e le tradizioni di ciascuna. nazione.

L’opera d’arte si completa, inoltre, con un segnalibro in seta con l’emblema di ogni singolo paese e una lente di ingrandimento. I supporti del segnalibro e della lente sono stati fusi in argento 925 e patinati in oro anticato.

Custodisce l’opera d’arte, un esclusivo scrigno in legno di frassino e di mogano rifinito manualmente in foglia d’oro, interamente rivestito in seta. Sullo scrigno il simbolo del G8, lo stemma dell’Italia e lo stemma del paese destinatario.