
Il 23 giugno si è tenuta, presso lo splendido Palazzo dei Conservatori nella Sala Pietro da Cortona in Campidoglio a Roma, la presentazione dell’opera d’arte in forma di libro Universal Declaration of Human Rights ideata dalla Fondazione Marilena Ferrari-FMR e realizzata dalla Casa d’Arte omonima. Tra i relatori: Giovanni Alemanno, Sindaco di Roma; Louis Godart, Consigliere del Presidente della Repubblica per la Conservazione del Patrimonio Artistico e autore dell’introduzione dell’opera e Marilena Ferrari, Presidente della Fondazione.
Tra gli ospiti Duncan Sebefelo, Consigliere per gli Affari Multilaterali dell’Ambasciata del Sud Africa in Italia.
L’opera nasce in occasione del ventesimo anniversario della liberazione di Nelson Mandela, simbolo universale e testimone straordinario della sacralità dei diritti umani sanciti dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a Parigi, il 10 dicembre del 1948.
“Ho fortemente voluto realizzare quest’opera – ha dichiarato Marilena Ferrari, Presidente della Casa d’arte e della Fondazione – per testimoniare un valore a me molto caro, ovvero che la sacralità dei diritti dell’uomo non può prescindere da una ferma assunzione di responsabilità dei doveri. Solo assumendosi la responsabilità dei propri doveri, infatti, si possono difendere i diritti propri e altrui. Su questo principio Nelson Mandela ha fondato la propria esistenza, sacrificando 27 anni della sua vita per dimostrare che un mondo più libero e giusto è possibile.”
L’opera d’arte in forma di libro "Universal Declaration of Human Rights" vuole dare, nella forma del saper far bene italiano, il suo contributo al tema del rispetto dei diritti umani, intesi come obbligo di assunzione del corrispondente dovere.
In proposito, il Gruppo Marilena Ferrari-FMR ha commissionato alla società demoscopica Euromedia Research la realizzazione di un sondaggio sul tema dei diritti umani e dei relativi doveri da cui è emerso, tra l’altro, che gli italiani sono tra i più sensibili al mondo al tema dei diritti umani.