
Il volume si apre con Un nuevo mundo, tres descubridores di Antonio Sarabia, poeta e narratore, uno dei grandi nomi della letteratura messicana contemporanea che ha scritto un pezzo originale tradotto in italiano da Pino Cacucci.
Il volume si compone poi di due macro sezioni, una dedicata a Cristoforo Colombo, l'altra ad Amerigo Vespucci.
La prima racconta dell'impresa di Colombo attraverso una selezione di brani del Primo Libro della Historia de las Indias di Bartolomé de Las Casas, opera ponderosa e di valore assolutamente unico per quanto concerne le notizie e la documentazione relativa ai viaggi di Cristoforo Colombo. Las Casas diviene narratore scrupoloso della vita dell'Ammiraglio, grazie a lui ci è pervenuto il Diario di bordo, il cui originale autografo è andato perduto, e così una messe di lettere e documenti che da vero storico Las Casas maneggia, consulta, esamina ed analizza.
La seconda sezione raccoglie scritti originali di Amerigo Vespucci: El novo mondo tratta di uno straordinario viaggio condotto "ai confini del tempo e dello spazio", mentre nella Lettera di Amerigo Vespucci delle isole nuovamente trovate in quattro suoi viaggi destinata a Pier Soderini, magistrato della Repubblica di Firenze, Vespucci rivela l'esistenza di un grande continente sconosciuto posto ai confini del mondo in prossimità del Paradiso Terrestre, e diffonde l'immagine e il nome del Nuovo Mondo in tutta Europa.