Roma è considerata da sempre una delle città più belle d’Italia da visitare almeno una volta nella vita. In effetti, la Capitale racchiude in se dei monumenti d’architettura moderna Roma non indifferenti. Quando si parla di architetture Roma moderne ci si riferisce all’architettura della prima metà del XX secolo in pieno periodo fascista. Durante il fascismo, Roma ricevette un nuovo assetto urbanistico legato all’architettura razionalista che riguardava una serie di interventi agli edifici pubblici, agli spazi per lo sport e il tempo libero.

La città eterna offre molto anche per chi la vive con un occhio al contemporaneo. Indagare il territorio e scoprire alcuni fra i luoghi più significativi offre l’occasione per un percorso inusuale. L’Eur (Esposizione Universale di Roma) è un classico esempio di architettura razionalista; il complesso che venne progettato negli anni 30 del 900 per ospitare l’esposizione universale ma che poi non si svolse a causa della guerra. All’epoca l’architettura razionalista era un motivo d’orgoglio italiano e l’Esposizione di Roma doveva esserne l’emblema, una vetrina internazionale.

Altro esempio di architettura moderna è la chiesa di Dio Padre Misericordioso di Meier e il Museo Maxxi di Hadid. Realizzata per il giubileo del 2000 dall’architetto Richard Meier, la chiesa di Dio Padre Misericordioso rappresenta il punto d’incontro fra l’imponenza di una struttura esterna di grande impatto visivo e la leggerezza delle curve delle vele autoportanti e degli spazi interni vetrati, attraverso cui la luce solare filtra morbidamente, senza essere mai diretta.

Il MAXXI invece è sorto al posto dell’ex-caserma Montello su progetto dell’architetto anglo-irachena Zaha Hadid. Arrivando dal centro di Roma si incontrano subito i due edifici principali, il Palazzo della Civiltà Italiana (le cui sale del pian terreno vengono utilizzate per delle mostre temporanee) e il Palazzo dei Congressi (segno di contaminazione tra lo stile neoclassico e funzionalista) in posizione simmetrica, ai lati della via Cristoforo Colombo, collegati dal viale della Civiltà del Lavoro.