Tutela del parco dell’Appia Antica a Roma: perché visitarlo

L’Appia Antica è considerata la più celebre e famosa fra le strade di Roma e proprio per questo motivo è stata rinominata “Regina Viarum”, che significa “regina delle strade”. Al giorno d’oggi percorrerla equivale a sfogliare con gli occhi un libro di storia ed è proprio per questo che è importante la tutela del parco dell’Appia Antica a Roma, per preservarne i monumenti e la cultura che racchiude. 

Il parco dell’Appia Antica è il parco urbano più grande non solo d’Italia, ma anche d’Europa. Si tratta di un’area naturale, ricca di storia e cultura, che si estende per circa 5mila ettari. Il parco comprende il territorio che va dal centro di Roma ai Colli Albani e rappresenta, come anticipato, una delle più importanti testimonianze dell’impero romano, sia dal punto di vista storico e archeologico, che dal punto di vista paesaggistico. 

Tutela del parco dell’Appia antica a Roma: il comitato per il parco della Caffarella

Per quanto riguarda la tutela del parco dell’Appia Antica a Roma, questa è soggetta anche al parco archeologico dell’Appia Antica, la cui autonomia è stata ripristinata nel febbraio del 2020 dal Ministero per i beni culturali. La costante tutela del parco dell’Appia Antica a Roma è fondamentale per assicurare a tutti i visitatori un’esperienza suggestiva e indimenticabile, in grado di valorizzarne l’importanza storica. 

Attraversare il parco, infatti, significa ripercorrere la storia della Roma antica, con la sua tradizione, i suoi mici e le sue leggende, il tutto immersi nella natura. Non è insolito, quindi, incontrare anche degli animali durante il percorso. La tutela del parco dell’Appia antica a Roma deve essere a 360°, sia per quanto riguarda il punto di vista archeologico sia storico che paesaggistico. Essa interessa, infatti, anche tutti gli interventi di manutenzione, restauro e pulizia del parco.